La stenosi aortica degenerativa calcifica rappresenta la valvulopatia più frequente nel mondo occidentale: è legata soprattutto all’invecchiamento della popolazione e ha prevalenza dell’8 per cento dopo gli 85 anni. Mentre l’intervento chirurgico tradizionale rimane la terapia di prima scelta nella popolazione generale a basso rischio di mortalità, le procedure di impianto di valvola aortica, inserita senza intervento chirurgico, rappresentano, ad oggi, la prima opzione terapeutica I pazienti ad elevato rischio operatorio, o giudicati inoperabili per importanti comorbilità. Questa modalità d’impianto per via percutanea, che può essere effettuata senza intervento cardochirurgico e senza addormentare il paziente, rappresenta senza dubbio un importante progresso della tecnica e della medicina per un emergente problema di salute pubblica che è destinato ad aumentare la sua diffusione. La sostituzione valvolare è la terapia di scelta poiché è l’unica in grado di modificare la prognosi e di migliorare significativamente la qualità della vita.







