La centralità della persona, la personalizzazione dell’assistenza, l’umanizzazione, il rispetto della dignità umana, la qualità del servizio. Parole ricorrenti. Ma non è la persona che deve adeguarsi all’offerta sanitaria e sociale dell’istituzione e del professionista, è l’assistenza a necessitare di modularsi ai bisogni del singolo e alla complessità di ciascuna persona: è l’organizzazione che si pone al servizio dell’uomo. Per tendere a questo è necessario cogliere i cambiamenti della società, del progresso scientifico e l’attenzione ai temi legati all’etica ed alla organizzazione.
E’ quanto emerso durante il convegno che si è svolto il 18 e il 19 febbraio al Teatro Sociale di Mantova. Un’iniziativa nata dalla preziosa collaborazione tra Azienda Ospedaliera Carlo Poma e Azienda Sanitaria Locale. Due giorni intensi, che hanno offerto spunti di riflessione, occasioni di confronto e risposte ai professionisti che ogni giorno si trovano di fronte alla malattia e alla sofferenza. Gli interventi hanno messo in luce la neccesità di uno sguardo umano sul malato.
E’ inoltre fondamentale promuovere l’integrazione non solo tra i professionisti e le istituzioni che operano a livello locale, ma trovare sinergie sia in Regione Lombardia sia a livello nazionale che internazionale. Lo ha sottolineato anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il cui intervento di giovedì pomeriggio al convegno è stato preceduto da una vista all’ospedale di Mantova. Formigoni ha elogiato, innanzitutto, la postazione informatica che distribuisce i referti degli esami di laboratorio 24 ore su 24 nella hall del presidio ponendo l’Azienda Ospedaliera Carlo Poma al primo posto in Italia per questo servizio. Il presidente ha visitato inoltre la struttura di Medicina Nucleare, con la sofisticatissima Pet Tac, e le nuove sale operatorie.
Tra le qualificate relazioni proposte durante il convegno (il programma è pubblicato sul sito www.aopoma.it, nella sezione eventi), è stata particolarmente apprezzata la testimonianza di Mario Melazzini, direttore scientifico Centro Clinico Nemo, medico affetto da Sla e impegnato da anni nella lotta contro la malattia che lo ha colpito. Al tavolo dei relatori, oltre ai professionisti della sanità e al presidente della Regione, anche il vice presidente del consiglio regionale Enzo Lucchini e gli amministratori locali, tra i quali il sindaco Fiorenza Brioni e l’assessore al Welfare Mara Gazzoni. Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Luca Stucchi e il direttore generale dell’Asl Pier Mario Azzoni hanno concluso il congresso ringraziando i relatori, gli organizzatori dell’evento e il numeroso pubblico. Nel foyer del teatro sono state esposte alcune opere provenienti dall’atelier dell’Opg di Castiglione delle Stiviere e i progetti realizzati da Azienda Ospedaliera Carlo Poma e Asl.







