Pool di specialisti contro le malattie tiroidee

Sabato in tutta Italia si terrà la Giornata della Tiroide. L’iniziativa è promossa dalle Associazioni dei Pazienti affetti da Malattie Tiroidee con l’adesione della Società Italiana di Endocrinologia, l’Associazione Medici Endocrinologi e l’Associazione Italiana della Tiroide. E’ un’ occasione per informare i cittadini sulle malattie della tiroide che risultano estremamente diffuse e che oggi sono più facilmente riscontrabili anche grazie ai grandi progressi, a livello diagnostico, degli ultimi anni.
In considerazione dell’importante impatto sociale legato alle malattie della tiroide il direttore della Struttura Complessa di Medicina Generale e del Dipartimento Medico dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma Pier Paolo Vescovi ha istituito, già dal suo arrivo a Mantova, un Centro Multidisciplinare per la diagnosi e la cura delle malattie della tiroide di cui fanno parte la Chirurgia Generale, il Laboratorio Analisi, l’Anatomia Patologica, la Chirurgia Maxillo-Facciale, la Radiologia, la Medicina Nucleare e l’Ostetricia e Ginecologia. In particolare il professor Vescovi ha inteso, in tal modo, ottimizzare la collaborazione tra le autorevoli professionalità coinvolte nella gestione diagnostico-terapeutica delle patologie tiroidee, operanti da tempo all’ospedale di Mantova. Il passo successivo è stato quello di creare una Struttura Semplice, afferente alla Medicina Generale, dedicata in modo specifico alla diagnosi e alla cura delle malattie Endocrine e Osteo-Metaboliche la cui responsabilità è stata affidata al dottor Massimo Garofano. Ogni settimana circa 50 pazienti si rivolgono agli ambulatori di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Carlo Poma.
Le donne sono maggiormente colpite da questo tipo di patologie che comprendono sia alterazioni della funzione ghiandolare, ipertiroidismo ed ipotiroidismo, che alterazioni della forma ghiandolare come il gozzo o la presenza di noduli. Un discorso a parte merita il carcinoma tiroideo che, senza dubbio, costituisce la malattia più importante in considerazione della sua costante diffusione e del suo potenziale di malignità. Fortunatamente l’attuale possibilità di giungere a una diagnosi precoce, l’efficacia delle terapie e le caratteristiche biologiche della stessa neoplasia rendono questo tumore facilmente curabile con un’elevatissima percentuale di guarigione definitiva.
Si può affermare con soddisfazione che a Mantova esiste, oggi, la possibilità di diagnosticare e curare tutte le malattie della tiroide garantendo all’utenza un servizio autonomo ed efficiente. L’importanza della giornata di sabato sta, soprattutto, nel promuovere un’adeguata prevenzione. E’ opportuno che il cittadino sappia che molte malattie tiroidee sono secondarie a una carenza di iodio nella dieta. Lo iodio è un elemento indispensabile per il corretto funzionamento della tiroide. E’ contenuto in alcuni cibi e bevande, in particolare nell’acqua. Alcune zone d’Italia, come la nostra, non assicurano un sufficiente apporto alimentare di iodio e ciò comporta un aumento dell’insorgenza di patologie tiroidee da “carenza di iodio” come il gozzo (aumento di volume della tiroide) e i noduli . Una maggiore prevalenza di queste malattie si associa a più gravi disturbi della funzione tiroidea, iper ed ipo-tiroidismo, e a una maggiore incidenza del carcinoma tiroideo.
Al fine di minimizzare i danni secondari alla carenza di iodio negli alimenti è necessario e raccomandabile, per il condimento dei cibi, l’utilizzo di sale addizionato con iodio. Il sale “iodato” è facilmente reperibile presso tutti i rivenditori di generi alimentari. Solo le persone affette da ipertiroidismo devono astenersi dall’utilizzo di questo tipo di sale. Il semplice accorgimento rappresentato dall’uso del sale iodato costituisce il primo e più importante momento di prevenzione verso le malattie tiroidee.
Per una diagnosi precoce, oltre allo screening neonatale per l’individuazione dell’ipotiroidismo congenito, in vigore nel nostro paese da molti anni, esistono fondamentalmente due momenti. Il primo è rappresentato dal controllo clinico da parte del medico di medicina generale e il secondo dall’esecuzione di alcuni esami del sangue e dall’ecografia tiroidea. Con gli esami del sangue vengono dosati gli ormoni tiroidei che ci indicano se la nostra tiroide funziona correttamente oppure in modo alterato. L’ecografia tiroidea, invece, fornisce notizie sulla forma della ghiandola, ci mostra se la tiroide è grande, se è piccola o se sono presenti noduli. Comunque, sia agli esami ormonali che all’ecografia, si accede sempre dopo che il medico di medicina generale ha posto indicazione alla loro esecuzione. Solo successivamente, nel caso fossero presenti alterazioni ormonali o ecografiche significative, è giusto ricorrere alla struttura di Endocrinologia dell’ospedale.